Si è spento questa notte Alcide Cerato. Nato l’11 febbraio 1939, Cerato è stato per il ciclismo una presenza carismatica e professionale per tutta la vita.
Ottimo dilettante, poi professionista con la gloriosa Molteni, aveva portato nel mondo del lavoro la stessa determinazione che lo aveva guidato in corsa. Da imprenditore visionario ha infatti reinventato il modo di pensare i funerali e l’arte funeraria, trasformando la sua azienda, la San Siro, in un modello nazionale e internazionale.
Parallelamente, Cerato ha lasciato un’impronta indelebile anche come dirigente sportivo con la sua Nuova Baggio San Siro, autentica fucina di talenti: Moreno Argentin, Pierangelo Bincoletto, Maurizio Bidinost, Roberto Bressan, Stefano Allocchio sono solo alcuni dei corridori cresciuti sotto la sua guida. Dirigente capace, ambizioso, vigoroso, spesso poco accomodante, sempre fedele al suo stile diretto e vincente: il “modo Cerato”.
Da dirigente a ricoperto un ruolo di primo alla Federazione Ciclistica Italiana e nel Consiglio del Ciclismo Professionistico (CCP) di cui è stato presidente.
Con la sua scomparsa, il mondo delle due ruote perde una figura che ha saputo unire competenza, visione e umanità.
Alla compagna Antonella e ai familiari di Alcide le condoglianze del presidente Stefano Pedrinazzi e del Comitato Regionale della Lombardia.