FUORI REGIONE. Pupillo, debutto tricolore da applausi: Pistore rompe il ghiaccio, Bagioli e Cretti due squilli internazionali

Debutto con vittoria per Manuel Pupillo, che inaugura la maglia tricolore nel modo più netto possibile. Il varesino del Team Senaghese‑Guerrini ha centrato il successo nel Trofeo Mai Molar, prova riservata agli esordienti di primo anno, imponendosi con una delle sue tipiche azioni in solitaria.

Pupillo ha infatti staccato il gruppo già nelle fasi decisive, chiudendo con un margine di 1’13” sui più immediati inseguitori: Barbiero e Fontanari, rispettivamente secondo e terzo. In evidenza anche il compagno di squadra Lorenzo Braga, buon sesto al traguardo.

Un’affermazione che conferma la solidità del nuovo campione italiano e la continuità del Team Senaghese‑Guerrini, capace di capitalizzare al meglio il momento di forma del suo leader.

Chi esce dall’anonimato e si prende finalmente la scena è Fabio Pistore, pavese del Velo Club Pontenure 1957 Vigorplant, che ha trovato il suo primo acuto stagionale nel Gran Premio Comune, prova riservata agli allievi.

Pistore ha centrato il successo con una prova autorevole, imponendosi sulla coppia della Aspiratori Otelli Alchem formata da Davide Zani e Alessio Bazzani, entrambi saliti sul podio insieme al vincitore. Una giornata che segna la svolta per il giovane pavese. Sempre per gli allievi da registrare il secondo posto del campione italiano Matteo Jacopo Gualtieri (Salus Seregno De Rosa) nella classica Pisa-Volterra in cui il tricolore monzese è stato preceduto soltanto dal perugino Lorenzo Lodovisi del Team Valdinievole.

Menzione particolare per Andrea Bagioli e Luca Cretti, protagonisti di un fine settimana dal respiro internazionale. Il valtellinese della Lidl‑Trek ha rotto il ghiaccio conquistando la quarta tappa del Giro d’Austria, firmando il suo primo successo stagionale in maglia WorldTour.

Stesso copione per il bergamasco Luca Cretti (MBH Bank CSB Telecom Fort), che ha centrato la vittoria nella Visegrad 4 Kerekparverseny in Ungheria, confermando la sua crescita e la capacità di imporsi anche fuori dai confini italiani. Due affermazioni che illuminano il movimento lombardo e ne certifican la competitività ai massimi livelli.

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