RICONOSCIMENTI. Giacomo Fornoni insignito del Distintivo Collare d’Oro

| 1 Dicembre 2015

Un tempo si diventava ciclisti quasi per forza, ma campioni per caso. Ma per Giacomo Fornoni quell’Oro olimpico vinto a Roma fu tutt’altro che un caso: «La bicicletta era, insieme al pallone, uno dei pochissimi sport praticabili. Costava poco, bastavano due buoni polmoni per mettersi in luce» racconta. E il corridore classe 1939, bergamasco di Gromo, il fiato ce l’aveva eccome, anche quel 26 agosto 1960, nella 100 km a squadre. Fornoni partì forte, e per due ore e mezzo non si fermò: «Ho solo pensato a pedalare più che potevo. Per regolamento avremmo potuto concludere la prova anche solo in tre, ma io ho voluto tirare dal primo all’ultimo metro». Alla premiazione non diede nessun segno di commozione, ma quella vittoria gli rimase nel cuore, tanto che il ristorante aperto una volta lasciata la bici lo chiamò “Trattoria Cinque Cerchi”, il suo modo «per non dimenticare».

 

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