LUCI E OMBRE DEL CICLISMO, EFFICACE E COMPOSTO L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DAGNONI

| 18 Febbraio 2017

“IL CICLISMO OGGI – LUCI ED OMBRE” è stato questo il tema, assai impegnativo nell’enunciazione, proposto nella conviviale del Panathlon Club Milano, presidente Gabriele Aru – nessuna parentela con Fabio Aru ma dirigente nazionale della F.I.S. -, la gloriosa Federazione che nella sua lunga storia ha portato tantissime medaglie ai colori azzurri. A svolgere il compito è stato chiamato Cordiano Dagnoni, neo presidente del Comitato Regionale della Federciclismo ma con lunga militanza, si può dire da sempre, per tradizione familiare iniziata da papà Mario, protagonista di rilievo nel settore degli stayer e poi in molteplici ruoli dirigenziali ricoperti anche in varie associazioni sportive. Cordiano, il maggiore dei fratelli, Sergio (che ai manubri delle bici e delle moto ha preferito la cloche degli elicotteri con il brevetto conseguito a soli diciassette anni) e Christian, il più giovane, sono i due che hanno seguito le orme paterne. E l’esposizione, con il supporto delle immagini al Doria Grand Hotel di Milano nella serata di giovedì 16, non poteva non partire dagli stayer, con il sottofondo sonoro del rumore (per loro musica) degli scoppiettanti derny a delle moto. A Milano il tema Velodromo Vigorelli, la sua pista, il suo futuro, ha suscitato l’interesse e le domande dei soci Panathlon. Fra questi nomi conosciuti nell’ambito dello sport, di varie discipline, in molteplici ruoli, quali Franco Ascani, Roberto Mendini, Carola Mangiarotti schermitrice olimpica a Montreal e a Mosca, figlia di Edoardo e Carola, lo schermitore più medagliato d’Italia, una famiglia che con esponenti di generazioni diverse è nella storia dello sport. Il nuoto era rappresentato da Giampiero Fossati e altri, di vari sport, come Angela Bonomo, Marco Contardi, Oreste Pasquarelli, Luigi Monterisi e Roberto Boschetto. L’incisiva esposizione di Cordiano Dagnoni ha toccato vari aspetti riguardanti il tema fissato, “non tutto ma di tutto”, per rifarci al titolo di una nota rubrica radiofonica degli anni ’60, ed è stata apprezzata da un uditorio interessato che ha interagito con il relatore che, al termine della serata, ha ottenuto un alto indice di gradimento registrato all’applausometro.

da tuttobiciweb, Giuseppe Figini


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